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Ozonoterapia per la maculopatia degenerativa

La maculopatia senile è una malattia che colpisce in maniera selettiva la parte centrale della retina cioè la macula, ed interessa oltre il 10-15% delle persone oltre i 65 anni rappresentando la prima causa di deficit visivo nel mondo occidentale.

Le cause della maculopatia senile non sono del tutto note, mentre vi sono strette correlazioni con alcune situazioni ambientali, abitudini come il fumo, la predisposizione genetica, la carenza di alcuni oligoelementi, il danno foto-ossidativo legato alla luce naturale ed artificiale.

Si distinguono 2 forme cliniche di maculopatia senile: la forma secca e la forma umida.

occhio

L’ozonoterapia può rallentare il decorso della maculopatia senile

Un trattamento promettente per la maculaopatia senile in forma secca è rappresentato dall’Ozonoterapia attraverso la cosiddetta Grande Autoemoinfusione (GAET).
 

Due studi clinici, che hanno coinvolto coinvolto complessivamente 217 pazienti, sono stati condotti presso l’Università di Siena ed hanno dimostrato che l’ossigeno-ozonoterapia può fermare o rallentare la progressione della maculopatia degenerativa della retina, migliorando l’acuità visiva e il benessere del paziente. Di tutti i pazienti inclusi il gruppo di studio è stato trattato con GAET mentre il gruppo di controllo con l'integrazione di antiossidanti per via orale (attuale terapia nella forma secca). La GAET è una pratica medica eseguita con successo in un grande numero di pazienti in Italia e in altre nazioni del mondo (prevalentemente in Germania) e vanta tra le sue proprietà quella di migliorare la circolazione e la microcircolazione periferica: ciò si verifica a livello di tutti gli organi ed apparati (tra cui cuore - vedi l'impiego per l'angina e il recupero post-infarto del miocardio-, cervello - vedi l'impiego per i disturbi vascolari e circolatori che coinvolgono questo organo, rene, apparato respiratorio, sistema arterioso periferico degli arti inferiori - vedi l'impiego per l'arteriopatia periferica - ed infine proprio per l'occhio. Questa terapia è molto utile oltre che per la maculopatia anche per le retinopatia diabetica e la neuropatia ottica ischemica perchè riattiva la microcircolazione e previene il danno ischemico e neurotossico proteggendo i recettori della macula.
Solo la forma asciutta o atrofica può essere trattata con ossigeno ozonoterapia e anche se non sempre determina un recupero dell’acuità visiva in tutti i pazienti, comunque questa terapia offre la possibilità di contrastare il decorso naturale della maculopatia degenerativa della retina e migliora la qualità della vita.

Bibliografia:

  • Borrelli E, Bocci V. Visual improvement following ozonetherapy in dry age related macular degeneration; a review. Med Hypothesis Discov Innov Ophthalmol. 2013;2(2):47–51. 

  • Bocci V. The case for oxygen-ozonetherapy. Br J Biomed Sci. 2007;64(1):44–49. doi:10.1080/09674845.2007.11732755

  • Borrelli E, Diadori A, Zalaffi A, Bocci V. Effects of major ozonated autohemotherapy in the treatment of dry age related macular degeneration: a randomized controlled clinical study. Int J Ophthalmol. 2012;5(6):708–713. doi:10.3980/j.issn.2222-3959.2012.06.11

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